L’alba s’ incendiò sull'isola di Kµehohreùta-Lætûma Gþetyuta Boðlkihoos (poi denominata per comodità Sprog
Island, per evidenti motivi di pronuncia!), tra gli alberi da cocco della
spiaggetta a sud.
Così nacque Sprog e fu' un
segnale preciso per l'Umanità.
Sprog comprese fin dalla più
tenera età l'importanza del buonumore, delle donne, della caponata coi
broccoli e del flessibile per doccia da 4".
Unico incidente di gioventù fu
la frequentazione (senza peraltro trarne particolari insegnamenti, nè
benefici) con Platinatium: una piccoletta con i capelli gialli, terrificanti
precedenti penali per aggressione e insulti, scarponcini tattici, orrendi
tatuaggi con scene di caccia e vasi di gerani! Era soprattutto provvista di
un caratteraccio: col coltello sapeva far di tutto, da aprire un’auto a
chiudere una discussione.
Fu in questo periodo che scrisse
una delle sue prime, ma più significative opere, il libretto di poesie
dialettali “Per via rettale”, acquistato e usato in seguito anche per
una campagna promozionale per il rivoluzionario "FAILACACCA" Beghelli.
A 24 anni scrisse l’unica
biografia autorizzata su: Remo Bellezza & il Gruppo Nervoso, boy-band
emergente all'epoca, ma che ben presto esplose (raggiungendo la notorietà che
tutti oggi conosciamo), che gli valse la partecipazione a 8 puntate di “Passaparola”
con innegabili vantaggi economici.
Contemporaneamente si procurò un
lavoro come surgelatore capo in un impianto sperimentale alla Findus di
Saronno, che gli permise la sopravvivenza per un breve, ma felice periodo.
Poco prima dei 30 anni collaborò
con Marco Masini alla faticosa stesura del testo di "Bella Stronza", la
canzone-cult capolavoro.
Un successo mondiale indiscutibile.
Dopo un periodo trascorso come
ospite delle Istituzioni Statali (Casa Circondariale di Orvieto, detta "Orvietnam"),
a causa di un ingiusto debituccio contratto con l'erario e dopo aver anche
tentato la fortuna a Las Vegas come ballerino di fila, a 33 anni scrisse in
pochi mesi il suo capolavoro definitivo: "Lei mi ricorda un certo Amedeo!", da
cui fu tratta la sceneggiatura del film-denuncia: "Tyrone Power, il suocero
di Al Bano", con Sean Penn, Gianpiero Galeazzi, Lara Croft e Piero Fassino.
Fu un successo editoriale di
enorme portata, ma un fiasco cinematografico inspiegabile, con un incasso
complessivo di 87,42 €. Tutt'oggi è in causa con la Cannavacciuolo
Distribuzione e la Euro International Tazza Film di Aversa, per un contenzioso
di 35 € di anticipi non corrisposti.
Attualmente è ospite
indesiderato in Belgio, a Panama ed in altri 13 paesi, è ricercato dalla
polizia stradale di Fairfax (Virginia.,USA) e gestisce da sciamannato un Bar &
Grill a Hollywood Beach, Florida (U.S.A.), il
Dania Beach Grill
(con Menù Degustazione: 23 $, tasse escluse), dove vive pressochè sbronzo,
pesca di frodo e scorrazza in lungo e in largo sulla sua Ford Mustang
turchese, del ’96.
Non ha progetti per il futuro e
non ne vuole fare(se escludiamo l'uscita di giovedì sera con Melissa, la
cameriera moretta del "O'Malley Beach Grill").
Chiamatelo, se non avete niente
da fare, gli farà piacere!